Avanzamento progetto

AZIONE A2 - Indagine ex-ante della presenza del lupo nelle aree di progetto portoghesi

Lo scopo di questa azione, avviata a dicembre 2012, era l'acquisizione di dati relativi alla presenza di lupo nella porzione portoghese dell'area di studio e la creazione di una banca dati genetica per il lupo a livello locale (analisi genetiche per la determinazione dei genotipi). Le attività di monitoraggio sono state eseguite da Grupo Lobo e si sono concluse nel mese di dicembre 2013. Le analisi genetiche sono invece state svolte sotto la responsabilità del laboratorio di analisi dell’Instituto Nacional de Investigação Agrária e Veterinária.

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La presenza del lupo è stata indagata attraverso:  transetti per la raccolta degli escrementi, anche con l'ausilio di cani addestrati per la ricerca di segni di presenza del lupo, posizionamento di fototrappole a raggi infrarossi, attività di wolf howling (tecnica che consente di ottenere informazioni in merito alla presenza di branchi di lupi in un'area sfruttando la tendenza naturale della specie a rispondere ad una stimolazione acustica di ululati registrati).  Grazie ai transetti sono stati raccolti campioni di escrementi e di saliva, che sono stati inviati al laboratorio per essere sottoposti ad analisi genetiche. Sono inoltre stati effettuate interviste ad allevatori di aziende zootecniche che hanno subito attacchi da lupi e sopralluoghi.

Nel marzo 2015 è stato redatto il report finale da parte di Grupo Lobo e dell’Instituto Nacional de Investigação Agrária e Veterinária.

 

AZIONE A3 - Rilevamento ex-ante dei danni subiti nelle aree di progetto portoghesi

L'azione A3 aveva l'obiettivo di acquisire informazioni relative al conflitto tra la presenza del lupo e le attività zootecniche in Portogallo: essa si è svolta sotto il coordinamento di ESACB ed ha coinvolto anche il personale di Grupo Lobo.

Nella prima fase dell'azione sono stati acquisiti i dati relativi ai danni pregressi dall' Instituto de Conservacao de Naturaleza e das Florestas. Una volta acquisiti i dati, è stato definito un questionario che è stato sottoposto a 50 aziende zootecniche che avevano subito danni. Il questionario è stato ultilizzato per comprendere le modalità di gestione del bestiame domestico: i risultati acquisiti hanno costituito un elemento importante per la programmazione  dell’affidamento dei sistemi di prevenzione dei danni realizzato nell’ambito delle azioni C1 e C3 . 

AZIONE A4 - Rilevamento ex-ante dei danni subiti nelle aree di progetto italiane

L’azione, realizzata tra gennaio 2013 e gennaio 2014, ha avuto l’obiettivo fondamentale di descrivere l’estensione e l’entità del conflitto tra le attività zootecniche locali e il lupo, nonché di pianificare l’affidamento delle misure di prevenzione dei danni agli allevatori realizzato nell’ambito delle Azioni C2 e C4.
Essa è stata svolta attraverso:
- un’analisi dei danni causati dai canidi in provincia di Grosseto nel periodo 2007-2012 sulla base dei dati resi disponibili dal Co.di.Pra Toscana e, per quanto riguarda l’anno 2012, prendendo in considerazione anche le segnalazioni che la ASL comunica alla Provincia.
- un’indagine realizzata attraverso delle interviste dirette agli allevatori locali per capire le modalità di gestione del bestiame domestico con particolare riferimento all’utilizzo di sistemi di prevenzione dei danni. Per questo motivo è stato predisposto e condiviso un apposito questionario che è stato sottoposto a 150 allevatori locali.
Alla realizzazione di quest’azione hanno contribuito Istituto di Ecologia Applicata, Provincia di Grosseto, C.I.A, Coldiretti e Confagricoltura.

AZIONE A5 - Stima delle potenziali aree di espansione per il lupo in Portogallo

L'obiettivo dell’azione A5, coordinata ed eseguita da Grupo Lobo è stato quello di produrre un modello per la idoneità ambientale per il lupo nelle aree di studio del Portogallo. Durante la prima fase dell'azione sono stati acquisiti i dati di presenza del lupo, i dati cartografici relativi alle principali variabili ambientali come, l’uso del suolo, la copertura vegetazionale, l’altimetria ma anche la localizzazione delle aziende zootecniche, e dei centri abitati. Si è quindi passati alla vera e propria fase di analisi che ad oggi ha prodotto un modello preliminare, che andrà implementato ed integrato con tutte le altre informazioni che saranno acquisite nel corso del progetto.

Questo modello costituisce uno strumento importante per identificare le aree di futura espansione della specie sul territorio e quindi le aree di potenziale conflitto con le attività economiche locali.

Il report d’attività associato al modello, che tra l'altro ne spiega l'utilizzazione e le potenzialità applicative da un punto di vista gestionale, è attualmente in fase di stesura e sarà poi pubblicato sul sito del progetto.

Nel mese di Maggio 2015 il partner Grupo Lobo ha aggiornato il modello GIS con dati raccolti nel proseguimento dell’az. A2 (2014) e prodotte nuove mappe. Report in fase di conclusione.

AZIONE A6 - Stima delle potenziali aree di espansione per il lupo tra Appennino e pianura in provincia di Grosseto

L'obiettivo dell’azione A6, coordinata ed eseguita da Istituto di Ecologia Applicata è stato quello di produrre un modello per la idoneità ambientale per il lupo in provincia di Grosseto. Durante la prima fase dell'azione sono stati acquisiti i dati di presenza del lupo, i dati cartografici relativi alle principali variabili ambientali come, l’uso del suolo, la copertura vegetazionale, l’altimetria ma anche la localizzazione delle aziende zootecniche, e dei centri abitati. Si è quindi passati alla vera e propria fase di analisi che ad oggi ha prodotto un modello preliminare, che andrà implementato ed integrato con tutte le altre informazioni che saranno acquisite nel corso del progetto.

Questo modello costituisce uno strumento importante per identificare le aree di futura espansione della specie sul territorio e quindi le aree di potenziale conflitto con le attività economiche locali.

Il report d’attività associato al modello, che tra l'altro ne spiega l'utilizzazione e le potenzialità applicative da un punto di vista gestionale, è attualmente in fase di stesura e sarà poi pubblicato sul sito del progetto.

L'azione è stata ultimata e verrà realizzata una nuova mappa di idoneità per il lupo utilizzando i dati recenti di presenza della specie nell'area di studio.

AZIONE A7 - Corso di formazione per il rilevamento della presenza del lupo e delle attività di uccisione illegale del lupo in Portogallo

L’azione, coordinata da Grupo Lobo, ha avuto come obiettivo la formazione di personale coinvolto a più livelli nella gestione del lupo (tecnici e personale delle amministrazioni pubbliche) sugli aspetti connessi al rilevamento di segni di presenza della specie e alle attività per contrastare il bracconaggio.
Sono state realizzate due sessioni di formazioni distinte. La prima ha affrontato gli aspetti connessi al monitoraggio per la presenza del lupo (indagine di campo e tecniche genetiche) e le attività antibracconaggio. La seconda ha invece affrontato in maniera specifica le tecniche di indagine per il monitoraggio del lupo, prevedendo una lezione teorica ed una esercitazione pratica per il rilevamento di tracce ed escrementi del lupo. Nel corso della esercitazione pratica è stata realizzata una dimostrazione della utilizzazione di alcune delle principali tecniche utilizzate per il monitoraggio del lupo, come la tecnica dell'ululato indotto (wolf howling), l'uso di fototrappole e del detection dog.

AZIONE A8 - Corso di formazione per il rilevamento della presenza del lupo e delle attività di uccisione illegale del lupo in Italia

L’azione, coordinata dalla Provincia di Grosseto, ha avuto l’obiettivo di formare il personale dei Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Provinciale e della Polizia Municipale sulle tecniche per il monitoraggio della presenza del lupo, e sull’impiego dei nuclei cinofili antiveleno per contrastare il bracconaggio. A tale scopo, sono state realizzate due sessioni di formazione distinte.
Il primo corso di formazione, relativo alle tecniche di monitoraggio della presenza del lupo, ha previsto una sezione teorica e una parte pratica realizzata nel Parco regionale della Maremma, durante la quale è stata realizzata una dimostrazione sul campo dell’applicazione delle tecniche d’indagine. La seconda sessione di formazione è stata condotta dallo staff del progetto LIFE ANTIDOTO: anche in questo caso, la giornata si è articolata attraverso una parte teorica e una parte pratica in cui è avvenuta una dimostrazione dell’impiego dei cani nella ricerca del veleno. L’azione è propedeutica all’istituzione di un nucleo cinofilo antiveleno (Azione C6) che sarà operativo sul territorio provinciale.

AZIONE A9 - Corso di formazione per l'accertamento dei danni al bestiame in Portogallo

L'azione A9, coordinata da Grupo Lobo, ha previsto la realizzazione di un corso di formazione destinato ai veterinari e finalizzato alla determinazione delle evidenze (genetiche e necroscopiche) per risalire al predatore responsabile nel caso di bestiame ucciso. Il corretto accertamento del danno costituisce infatti un requisito fondamentale per capire, stimare e valutare il reale impatto del lupo sulle attività zootecniche locali.

I momenti formativi hanno coinvolto guardie e tecnici delle aree protette, membri di ALDEIA e veterinari.

AZIONE A10 - Corso di formazione per l'accertamento dei danni al bestiame in Italia

L’azione, coordinata dalla Provincia di Grosseto, ha avuto l’obiettivo di formare personale a livello locale - in particolare personale veterinario - che possa essere impiegato nell’accertamento dei danni causati al bestiame domestico da canidi.
L’apposito corso di formazione è stato articolato in due giornate durante le quali sono stati affrontati svariati aspetti connessi alla predazione del bestiame domestico da parte di grossi canidi, sia per quanto riguarda l'analisi necroscopica delle carcasse (diagnostica delle carcasse, problematiche di identificazione del predatore, identificazione dei casi di frode), sia per quanto riguarda il contesto sociale e normativo in cui i danni avvengono (valutazione della normativa locale in materia di indennizzo, valutazione dello stato di protezione del bestiame domestico, valutazione dell'atteggiamento degli allevatori nei confronti del predatore).

Di seguito sono riportati i link alle presentazioni utilizzate durante il corso:

Angelucci 1: http://issuu.com/festambientegr/docs/a10_-_presentazione_angelucci_1_ele

Amgelucci 2: http://issuu.com/festambientegr/docs/a10_-_presentazione_angelucci_2_eco

Manghi: http://issuu.com/festambientegr/docs/a10_-_presentazione_manghi_biologia

Willy Reggioni: http://issuu.com/festambientegr/docs/a10_-_presentazione_willy_reggioni

Tra il 2014 e il 2015 i veterinari selezionati dal progetto hanno effettuato un totale di 140 sopralluoghi nelle aziende che hanno subito danni da predatori. 

AZIONE A11 - Indagine ex-ante sul livello di conoscenza e la percezione nei confronti del lupo in Portogallo

L'azione, coordinata da Grupo Lobo, consiste in una indagine ex ante sul livello di conoscenza della presenza del lupo e sulla percezione nei confronti del carnivoro, da parte della popolazione locale e dei gruppi di interesse portoghesi. Le informazioni desunte sono risultate fondamentali per impostare in maniera adeguata la campagna di comunicazione del progetto. L'azione è stata avviata nel gennaio 2013 sottoponendo alla popolazione locale, alle scolaresche e ad altri gruppi di interesse un questionario con risposte multiple. Complessivamente sono state realizzate 359 interviste così suddivise: 150 al pubblico generico, 20 a giornalisti, 52 a cacciatori, 75 a guardie di polizia e 62 ad allevatori. E' attualmente in fase di stesura il rapporto dell’attività svolta.

AZIONE A12 - Indagine ex-ante sul livello di conoscenza e la percezione nei confronti del lupo in Italia

L'azione ha previsto lo svolgimento di incontri diretti (focus group) con gli allevatori in sostituzione delle interviste inizialmente previste. Tali incontri hanno rappresentato un’opportunità per confrontare punti di vista diversi: gli allevatori, in particolare, sono stati messi nella condizione di sentirsi parte di un percorso condiviso per arrivare alla formulazione di proposte concrete, che sono state sottoposte alla Provincia di Grosseto.
Il territorio è stato suddiviso in distretti (4 aree complessive), in cui sono stati convocati gli allevatori attraverso l’importante mediazione delle associazioni di categoria.
L’azione è stata articolata in due fasi distinte: una prima fase dedicata all’ascolto dei problemi degli allevatori nei confronti della presenza dei predatori e una seconda fase in cui le proposte degli allevatori, emerse nel primo ciclo di incontri, sono state discusse da personale tecnico e politico della Provincia in relazione alla loro fattibilità e realizzazione nel breve, medio e lungo periodo. Al secondo ciclo di incontri hanno partecipato l’Assessore alla agricoltura della Provincia di Grosseto ed il responsabile del Servizio Sviluppo rurale; è stato inoltre coinvolto il dott. Duccio Berzi, che da diversi anni collabora con la provincia di Grosseto nella implementazione di strumenti per la prevenzione dei danni al bestiame domestico.
L’azione ha rappresentato un'opportunità per considerare punti di vista diversi e per attivare un confronto diretto tra mondo agricolo ed amministrazione provinciale.
A seguito dei focus group è stato organizzato un incontro finale con la partecipazione di tutti i partner del progetto, con l’obiettivo di indirizzare le azioni future, in particolare quelle di comunicazione, sulla base dell’ analisi dei risultati ottenuti dai due cicli di incontri con gli allevatori.
Scarica qui sotto la documentazione relativa all’Azione A12.

AZIONE C1 - Selezione dei beneficiari e consegna dei cani da guardiania in Portogallo

Una volta stabiliti i criteri di selezione degli allevatori beneficiari, sulla base dei dati raccolti nell’ambito dell’azione A3 e delle interviste effettuate, sono stati consegnati i cani da guardiana nell’area portoghese. In totale, i cuccioli affidati sono 22:  maschi e femmine di età compresa tra 7 e 14 settimane, di razza Estrela Mountain Dog. 

Scarica qui i dettagli relativi all'azione.

AZIONE C2 - Selezione dei beneficiari e consegna dei cani da guardiania in Italia

Una volta stabiliti i criteri di selezione degli allevatori beneficiari, sulla base dei dati raccolti e delle interviste effettuate, sono stati consegnati i cani da guardiana nell’area maremmana. In totale, i cuccioli affidati alle aziende zootecniche interessate sono 35, tutti di razza maremmano-abruzzese.
Anche grazie all’istituzione dell’associazione Difesattiva, è stato possibile implementare un monitoraggio del programma, con collari GPS (ad oggi in totale 13 cani e 6 pecore in 5 possedimenti).

Scarica qui sotto i dettagli dell'azione.

AZIONE C3 - Installazione di recinzioni come misure di prevenzione in Portogallo

Definite le caratteristiche tecniche e terminate le pratiche burocratiche per l’affidamento, la prima recinzione è stata installata e monitorata nell’area portoghese nel marzo del 2014. Ad essa sono seguite altre 18 recinzioni, per un totale di 19 concesse al 2016: le recinzioni sono soggette a periodico monitoraggio per valutarne il corretto funzionamento.

Scarica qui sotto i dettagli relativi all'azione.

AZIONE C4 - Installazione di misure di prevenzione in Italia

Il progetto ha reso possibile la concessione di 69 recinzioni metalliche.

Le recinzioni sono soggette a periodici sopralluoghi per valutarne l'efficacia.

Per maggiori informazioni scarica qui i dettagli relativi all’azione.

AZIONE C5 - Controllo del veleno e attività anti-bracconaggio in Portogallo

Le attività, tuttora in corso, sono incentrate sull’implementazione della strategia sviluppata  tramite il Programma Antidoto Portogallo. In questo contesto, molte risorse sono state impiegate per l’addestramento, il coordinamento e l’aggiornamento delle informazioni a disposizione degli esistenti team anti-veleno del SEPNA-GNR.

Scarica qui sotto il dettaglio delle attività intraprese.

AZIONE C6 - Controllo del veleno e attività anti-bracconaggio in Italia

L’azione si è sviluppata innanzitutto attraverso il coinvolgimento di altri progetti ed istituzioni aventi simili finalità: sono dunque stati presi contatti con il Life ANTIDOTO e con il  Corpo Forestale dello Stato, che ha aderito formalmente al progetto. A seguito della selezione e formazione del personale e dell’acquisto dei cani, sono state costituite alcune unità cinofile antiveleno, la cui attività anti bracconaggio è in corso d’opera.

Scarica qui sotto i dettagli delle attività intraprese.

AZIONE D2 - Valutazione dell'efficacia delle strutture di prevenzione e dei cani da guardianìa in Italia

Nell'aprile 2015 provincia di Grosseto, Coldiretti Grosseto e IEA hanno tentuto un incontro di pianificazione redigendo una proposta di Piano di attività.

AZIONE D3 - Valutazione delle aree di espansione della presenza del lupo in Portogallo

Il Grupo Lobo, nel settembre 2015, ha avviato la selezione per il biologo che si sta attualmente occupando della raccolta dati sul campo.
INIAV ha avviato la procedura per il rinnovo del contratto per il tecnico di laboratorio.

AZIONE D7 - Valutazione dell'impatto socio economico del progetto

L’azione ha l’obiettivo di misurare l’impatto socio-economico del progetto e l’influenza sull’ecosistema nell’area di progetto. Per questo motivo, sono stati selezionati una serie di indicatori (sociali, economici, ed ecologici) che verrano misurati per l’intera durata del progetto.

AZIONE E1 - Realizzazione del sito web di progetto

Il sito è stato realizzato e messo online a marzo 2013 con versione italiana, portoghese e inglese. Il sito viene costantemente aggiornato con news (spesso riprese nella pagina Facebook del progetto), nuovo materiale e possiede una sezione con documentazione scaricabile da parte degli utenti. 

AZIONE E2 - Campagna di comunicazione sulla mitigazione dei conflitti in Portogallo

Dopo aver impostato una strategia di comunicazione ad hoc, l’azione ha previsto e prevede la realizzazione di: comunicati stampa; presa di contatti con radio e giornali locali; seminari per studenti; materiale informativo. È stato inoltre stabilito un network nazionale tra ricercatori\tecnici\ONG\ICNF (Instituto da Conservação da Natureza e das Florestas) per la diffusione di informazioni sul lupo destinate ai media.

Scarica qui sotto i dettagli relativi all'azione.

AZIONE E3 - Campagna di comunicazione sulla mitigazione dei conflitti in Italia

Dopo aver istituito un gruppo di lavoro sulla comunicazione – che si riunisce periodicamente - l’azione ha previsto e prevede la realizzazione di (vedi anche la sezione "materiali" del sito):
- brochure sugli strumenti di prevenzione (aprile 2014)
- 10 copie della mostra LCIE da parte di WWF (settembre 2014)
- brochure LCIE (ottobre 2014)
- Wolf kit junior per ragazzi dai 7 ai 12 anni (novembre 2014)
- USB con materiale wolfkit destinata alle classi medie inferiori e superiori (gennaio 2015)
- 1 pannello della mostra LCIE in ristampa causa rottura (aprile 2015)
- brochure sul veleno, ristampa di depliant del progetto e della brochure sui metodi di prevenzione e produzione di gadgets (luglio 2015)
- 600 magliette per bambini da distribuire durante l'evento festivo di Festambiente all'interno dell'area denominata "Città dei Bambini e delle Bambine" (agosto 2015).

Per maggiori dettagli, scarica qui sotto il resoconto dell'azione.

AZIONE E4 - Attività di networking con altri progetti LIFE e non-LIFE

Il progetto ha ricercato le migliori sinergie con altre iniziative a carattere simile. Nel dettaglio, MEDWOLF è stato presentato presso: LCIE (Large Carnivore Initiative for Europe), International Wolf Congress, LIFE Slowolf (Slovenia), LIFE Against Poison (Portogallo), LIFE Antidoto e LIFE Ibriwolf (Italia). 

Scarica qui sotto il dettaglio delle attività di networking.

AZIONE E6 - Realizzazione di workshops sulle migliori pratiche per la gestione del lupo a livello di popolazione

Nelle prime fasi del progetto Grupo Lobo ha organizzato, in collaborazione con LCIE (Large Carnivores Initiative for Europe), un workshop internazionale focalizzato sullo scambio di esperienze sull'impatto del lupo sul bestiame domestico, al quale hanno partecipato anche IEA ed ESACB (Escola Superior Agrária de Castelo Branco).

Gruppo Lobo ha inoltre partecipato alla discussione della bozza del Piano d'Azione per il lupo Iberico insieme ad ALDEIA e ai rappresentanti di 20 associazioni compresi SEPNA (Serviço de Protecção da Natureza e do Ambiente), ICNF (Instituto da Conservação da Natureza e das Florestas) e le associazioni di categoria.

Attualmente Grupo Lobo sta lavorando all’aggiornamento della versione preliminare delle “Guidelines on best practices”.

AZIONE E8 - Istituzione di un gruppo di lavoro internazionale per la prevenzione del danno e di un gruppo di lavoro transfrontaliero sulla valutazione della presenza e abbondanza del lupo

Nella prima fase del progetto, è stato creato un gruppo di lavoro sulla prevenzione dei danni, il Carnivore Damage Prevention - Working Group,  che vede la partecipazione dei coordinatori portoghesi e di 38 membri, ricercatori provenienti da 12 Paesi. Esso pubblica, periodicamente, CDP News (vedi la pagina nel menu a tendina)

AZIONE F1 - Attività di coordinamento e gestione del progetto

Una corretta gestione del progetto non può prescindere da un efficace coordinamento. Per questo motivo, fin dalle prime fasi, è stato creato un gruppo di coordinamento, che si riunisce periodicamente.

Scarica qui sotto il dettaglio degli incontri.

AZIONE F2 - Monitoraggio della realizzazione del progetto e valutazione della sua efficacia

L’azione ha l'obiettivo di valutare l’efficacia e l’andamento del progetto. A questo scopo, da inizio progetto sono state effettuate svariate riunioni con il supervisore scientifico ed è stata istituita la Scientific Advisory Body (SAB) al fine di controllare l’andamento delle azioni di progetto e la loro efficacia in termini di raggiungimento dei risultati previsti.

Scarica qui sotto il dettaglio delle attività intraprese.