Installazione recinzioni

Le recinzioni elettrificate rappresentano un efficace metodo di protezione del bestiame.

Si basano sul principio che l'animale dopo essere stato colpito dall'impulso elettrico associ l'area recintata alla sensazione di dolore, evitando così di avvicinarsi successivamente.

Struttura e funzionamento

La struttura di una recinzione elettrificata si compone di pali, conduttori, elettrificatori e di una presa di terra. In sintesi i pali, disponibili in diversi materiali come legno, metallo e vetroresina, che verranno scelti in base alle necessità dell’allevatore e del tipo di recinzione da costruire, rappresentano l'ossatura della recinzione stessa. Su questi sono istallati i conduttori che possono essere dei cavi, delle bande o delle reti (in genere composti da fibra sintetica, che conferisce elasticità al sistema) e cavi di metallo, che sono i veri e propri conduttori dell’impulso.

Il cuore del sistema è l'elettrificatore, un dispositivo che produce impulsi di brevissima durata ad alto voltaggio. L’energia (J) erogata da questo strumento è il parametro più importante da valutare per la sua scelta visto che deve essere calibrato in base alle caratteristiche dell'impianto da realizzare (es. per una recinzione di grandi dimensioni è necessario un elettrificatore più potente). L'elettrificatore può essere collegato alla rete o a batteria ricaricabile, se fosse difficoltoso o troppo oneroso per l'allevatore predisporre l’allaccio alla rete elettrica. Le batterie che si possono usare sono del tipo AGM o “Glass Mat” (12V) o batterie auto. Entrambe hanno una vita molto lunga, sebbene sia necessario tenere presente che le batterie auto perdono di intensità dopo un minor numero di cicli di ricarica rispetto all'altra tipologia di batterie.

Le recinzioni si dimostrano buoni sistemi di protezione anche per la loro versatilità che permette una buona adattabilità a diverse condizioni ambientali. Esistono infatti recinzioni elettrificate mobili, usate per pascoli soggetti a spostamenti. In questo caso vengono usai cavi o bande disposti su apposite bobine e istallati su moduli di diversi metri lineari (circa 50 metri) con pali di vetroresina.

Un componente importante dell'impianto è il sistema di messa a terra, grazie al quale viene prodotta la scossa. Nell'impianto con presa di terra esterna tutti i conduttori sono collegati alla fonte di corrente e percorsi dall’impulso elettrico. Il circuito, partendo dal generatore, passa attraverso il conduttore, l’animale e ritorna al generatore attraverso le paline metalliche (2-4 pali di circa 100cm di lunghezza) piantate nel terreno. Invece in un impianto con presa di terra interna si alternano cavi collegati al generatore, (“cavi vivi”, percorsi dall’impulso) con conduttori collegati con la presa di terra (“cavi terra”, che riportano l’impulso al generatore). Perché il sistema funzioni è necessario che l’animale tocchi simultaneamente i due cavi oppure un “cavo vivo” ed il terreno. Questa soluzione è molto più efficiente nel caso di zone con terreni stagionalmente molto asciutti.

Raccomandazioni

Sono da tenere presenti alcune raccomandazioni:

  • è necessario che la base della recinzione sia tenuta pulita dalla vegetazione, al fine di evitare il contatto tra questa e i cavi, quindi dispersione di energia

  • i cavi conduttori devono essere disposti ad una distanza di circa 20 centimetri l’uno dall’altro

  • nella scelta del tipo di recinzione bisogna tenere presente le caratteristiche del territorio, quindi dovrebbero essere evitati avvallamenti o dossi che per l’impianto sarebbero dei punti deboli. Si ritiene comunque necessario livellare preventivamente il terreno

  • è importante che anche i cancelli e i punti d’accesso siano elettrificati

  • bisogna apporre dei cartelli monitori, possibilmente colorati, a breve distanza l’uno dall’altro e anche all’ingresso della recinzione per avvisare del possibile pericolo di scossa

  • usando dei voltometri si deve misurare costantemente il livello d’intensità della corrente.

Tipologie

Casistiche che si possono presentare per le procedure autorizzatorie, riguardo all'istallazione delle recinzioni:


A) Recinzioni elettrificate mobili (pannelli modulari): essendo spostabili da una parte all'altra dell'azienda, non vi è bisogno di alcuna autorizzazione.


B) Recinzioni elettrificate o miste, fisse:

  • Sostituzione: la maggior parte dei comuni chiedono una semplice comunicazione, quale attività edilizia libera. Alcuni comuni chiedono comunque la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

  • Realizzazione nuova: SCIA

C) Recinzioni metalliche (fisse): SCIA, Dichiarazione Inizio Lavori, Pratica Edilizia (a seconda dei comuni).

Autorizzazioni necessarie

Tutte le recinzioni sono comunque soggette ad autorizzazioni specifiche se realizzate in zone sottoposte a vincoli particolari:

  • Vincolo paesaggistico (ed in questo vincolo ricadono, oltre alle aree definite ed individuate dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Siena e Grosseto, anche tutte le zone interessate da bosco): occorre il parere favorevole della Soprintendenza, richiesto e rilasciato tramite il comune interessato.

  • Vincolo aree protette di competenza provinciale in aree SIR (Siti di Importanza Regionale): data la modesta estensione delle recinzioni da realizzare non è richiesta la VIA (Valutazione di Incidenza Ambientale), necessaria in tutti gli altri casi, ma è sufficiente una semplice comunicazione preventiva dal Comune o altro soggetto titolato, corredata da breve relazione tecnica dell'intervento, ubicazione (cartografia) e planimetria catastale.

  • Vincolo idrogeologico: in considerazione del fatto che gli interventi, necessari per la realizzazione delle recinzioni, sono di modesta entità ed eventualmente con piccoli movimenti di terra, tali da non essere soggetti ad autorizzazioni.